Il progetto Educazione Finanziaria

Il livello di conoscenza dei termini economici è, nel nostro Paese, purtroppo molto basso. La gran parte degli italiani non è in grado di comprendere il linguaggio della finanza ed i temi ad essa collegati.
Questo progetto, diretto dalle mani sapienti del banchiere Beppe Ghisolfi, è finalizzato all’insegnamento dei rudimenti di economia finanziaria agli studenti delle scuole, mettendo a disposizione materiale informativo utile alla comprensione dei concetti fondamentali di economia e finanza, con lo scopo di fornire ai più giovani gli strumenti necessari per avvicinarsi al mondo del lavoro e poter compiere scelte sempre più consapevoli nel gestire e tutelare le proprie finanze.

“A differenza di altri paesi europei, dove l’educazione finanziaria è anche insegnata nelle scuole, in Italia è praticamente sconosciuta. Il 96% degli italiani non sa cosa vuol dire diversificare e non ha nemmeno le basi per porre domande al momento in cui acquista un prodotto finanziario. Se si sapesse a grandi linee cosa sono le obbligazioni, si potrebbe chiedere cosa vuol dire subordinate (…)” (Beppe Ghisolfi, 2018)

In un contesto di eccesso di informazioni, dove risulta sempre più difficile ottenere contenuti efficaci, e in un periodo storico caratterizzato da incertezze anche finanziarie, è fondamentale, iniziare fin da giovani a capire e fare propri i concetti base del mondo finanziario, per affacciarsi al mondo del lavoro in maniera più consapevole.

Anche tra i più giovani, i cosiddetti “Millenials”, c’è sete di conoscenza finanziaria: hanno voglia di imparare come gestire il denaro al meglio, soprattutto per poter realizzare i loro progetti di vita congiuntamente alla gestione oculata dei propri risparmi.

A cosa serve l’educazione finanziaria?

“Ho iniziato ad occuparmi di educazione finanziaria circa trent’anni fa , subito dopo la nomina a presidente della Cassa di risparmio di Fossano. In tutto questo periodo ho incontrato migliaia di studenti in varie scuole d’Italia.
Non a caso Angelo De Mattia, editorialista di Milano Finanza e Antonio Patuelli, presidente di Abi, mi hanno definito il pioniere dell’educazione finanziaria.
Ritengo da sempre e mi auguro che la materia venga insegnata nelle scuole perché è necessario conoscere i termini della finanza, sia per difendere i nostri risparmi che per comprendere la realtà che ci circonda.
Come vicepresidente di Abi, di Acri e del Gruppo Europeo delle Casse di risparmio ho continuato a battermi per la causa senza mai demordere con l’appoggio convinto di numerosi colleghi.
Fortunatamente i media nazionali e locali mi hanno consentito in molte occasioni di parlare di questo argomento e di far conoscere i miei libri, tutti editi di Aragno.

Ne ricordo i titoli:

  • Manuale di educazione finanziaria
  • Lessico finanziario
  • Banchieri
  • Le Fondazioni bancarie, manuale di navigazione Visti da vicino Abbecedario.

Si trovano nelle principali librerie e su Amazon.